Cos’è un ecoquartiere?

  • L’ecoquartiere è un nuovo modo di pensare il territorio, la relazione tra i cittadini, il futuro.

    È un generatore di benessere e di speranza, una risposta concreta, rapida, efficace e in gran parte autosufficiente economicamente alla crisi e alla necessità di cambiamento.

    Un ecoquartiere è un luogo dove si vive meglio, perché l’attenzione alle esigenze dei cittadini (salute, relazioni, facilità di accesso ai servizi…) è costitutiva, ed è un luogo che produce lavoro, reddito, sviluppo.

    Un ecoquartiere è costruito per facilitare i comportamenti sostenibili rendendoli a costo zero e – possibilmente – addirittura remunerativi, in modo diretto (es. minore spesa per erogazione di servizi) o indiretto (es. accesso a servizi aggiuntivi).

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    MACRO-OBIETTIVI – un ecoquartiere perché
    – un ecoquartiere concorre a rilanciare l’economia
    – un ecoquartiere permette di creare nuovi posti di lavoro
    – un ecoquartiere contrasta il rischio (dato dalla crisi) di degrado delle nostre città
    – un ecoquartiere segue le indicazioni europee in materia di politiche ambientali
    – un ecoquartiere innalza la qualità della vita di chi ci abita, mettendo in moto un circolo virtuoso.

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    TIPOLOGIA DI INTERVENTI – un ecoquartiere come
    – interventi innovativi ma rispettosi: una trasformazione profonda che, tenendo conto dell’identità e della storia del luogo ne tiri fuori caratteri nuovi, espressione del nuovo modello di sviluppo
    – interventi che riducono l’impatto della città sull’ambiente: riduzione del consumo energetico, migliore gestione della mobilità, riduzione del consumo di acqua e della produzione di rifiuti, promozione della biodiversità
    – interventi che coinvolgono i residenti generando coesione e senso di appartenenza: progettazione/riprogettazione partecipata, accoglienza di chi arriva con azioni mirate di comunicazione che ne esplicitano le specificità
    – interventi che valorizzano i saperi e le competenze presenti sul territorio: creazione di una rete, efficacia esponenziale
    – interventi che si rendono economicamente autosufficienti in tempi brevi.

  • L’ecoquartiere nasce dalla penna degli architetti che, non accontentandosi di edifici a zero emissioni, hanno cominciato a disegnare interi quartieri a zero emissioni, ripensando radicalmente l’impiantistica, le prestazioni energetiche, la mobilità, la lotta agli sprechi.
    Ma ha poi preso tante strade e si è inserito in molti modi nella realtà italiana, con le sue peculiarità.

    Ecco allora tre grandi tipologie di ecoquartiere:

    * il quartiere nuovo, super-moderno, per una élite responsabile o per collettivi di co-housing e cooperazione;
    * il quartiere rigenerato attraverso un intervento multilaterale e coerente, dall’efficientamento energetico degli edifici alla soluzione dei nodi della qualità urbana (spesso un quartiere residenziale costruito negli anni ’50-’80 e oggi entrato in crisi strutturale);
    * il quartiere storico, nel quale gli interventi sono più fortemente rivolti ai comportamenti e alle soluzioni tecno-sociali più appropriate.

    In tutti i casi è fondamentale partire dalla soggettività di chi vi abita e costruire percorsi su misura: aldilà di questa macro-categorizzazione, infatti, ci sono gli infiniti modi in cui la trasformazione incontra le diverse realtà, la loro storia e le loro caratteristiche distintive.

    L’Associazione Ecoquartieri per l’Italia fa di questo scambio tra il territorio com’è e il territorio come potrà essere uno dei cardini della sua azione.

  • L’Italia è un paese ricco di energie diffuse, capace di grandi slanci; ma in questa fase è alle prese con una difficile crisi ed è in cerca di una direzione forte per guardare al futuro senza compromettere l’ambiente e il benessere delle prossime generazioni: solo una strategia complessa, orientata dalla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, può infatti offrire una prospettiva solida, settore per settore e per l’intero Paese.

    Gli ecoquartieri possono essere un luogo di incubazione della green economy e più in generale del cambiamento verso la sostenibilità e il ben-vivere, il che non solo è sempre più necessario ma è anche desiderabile e fattibile: l’economia verde già oggi genera una larga parte dei nuovi occupati e rappresenta una delle grandi frontiere dell’innovazione.

    Facendo sintesi di queste necessità e di queste potenzialità, nel maggio del 2011 Audis, GBC Italia e Legambiente hanno elaborato una proposta per il rilancio economico, sociale, ambientale e culturale delle città e dei territori attraverso un percorso di rigenerazione urbana: il progetto “Ecoquartieri in Italia”.

    Il progetto parte dall’idea che la rigenerazione urbana e ambientale possa essere una chiave strategica per lo sviluppo e concentra i suoi sforzi sulle città e sul loro intorno, dandosi come ambiti prioritari la rigenerazione dei quartieri residenziali (pubblici o privati) costruiti negli anni ’50-’80, oggi entrati in crisi strutturale e il recupero di aree dismesse (produttive, terziarie, militari, demaniali, ecc), offrendo un importante Documento di confronto.

    Si è sviluppato in una serie di convegni, nei quali sono stati presentati, tra l’altro, i parametri per la valutazione di ecoquartieri a partire dall’esperienza di Audis e le condizioni per la sostenibilità economica degli ecoquartieri.

    L’Associazione Ecoquartieri per l’Italia riprende queste indicazioni di fondo e le ricollega da un lato all’elaborazione europea delle “Smart Cities” e dall’altro alle peculiarità dei territori, sviluppando angolature progettuali e proposte specifiche autonome e originali.

    Per approfondire:

    Il progetto “Ecoquartieri in Italia”

    Laboratorio ANCI Smart Cities

    Un esperimento di ecoquartiere a Quattro Passi (Treviso)

  • Il nome “ecoquartieri” (in inglese spesso traducibile con “eco-district” ed “eco-neighbourhood”) è scelto facendo riferimento a esperienze europee – principalmente francesi, tedesche, svedesi e olandesi – che già da alcuni anni lavorano in questa direzione.

    Uno dei casi più emblematici è quello di Hammarby Sjöstad (ex zona industriale di Stoccolma), che ha iniziato a ri/nascere alla fine degli anni Novanta ed è oggi studiato da tutti coloro che ragionano sulla relazione tra le città e l’ambiente (è ormai una delle principali destinazioni in Svezia, con più di 10.000 visitatori ogni anno).
    È interessante notare che in questo quartiere tra gli obiettivi principali dell’intervento non c’era solo la riduzione di emissioni, rifiuti, consumo energetico e acqua, un ripensamento della mobilità eccetera – ma anche quello di un luogo in cui fosse “salutare” vivere, comprendendo in questo il diritto allo sport e alla cultura: il ben-essere dei cittadini era già centrale nel progetto.

    Anche il quartiere Vauban, a Friburgo (in Germania) nasce alla fine degli anni Novanta: è il primo esempio al mondo di quartiere abitativo in cui tutte le abitazioni producono più energia di quella che consumano (e l’energia non necessaria viene rivenduta generando un guadagno per tutti gli abitanti).

    Più di recente si è aperta, in Francia, una fase di grande riflessione teorica sull’idea di ecoquartiere (si vedano le pagine dedicate agli ecoquartieri dal Ministère de l’Ecologie, du Développement durable, des Transports et du Logement), riflessione a cui ha corrisposto un’esplosione dei progetti: oltre 100 sono oggi in fase operativa, 140 in fase pre-operativa.

    Alcune case-histories:
    Stoccolma e la presentazione fatta nel Seminario ad inviti dell’OCSE sui modelli di business dell’eco-innovazione – cui siamo stati presenti
    Malmö
    Friburgo
    Grenoble
    Auxerre
    Hannover Kronsberg
    Amsterdam GWL Terrain e Zuidas
    Vienna Bike City
    Finlandia Vikki

  • I progetti francesi vincitori del concorso nazionale 2011

    Restaurer et valoriser la nature en ville

    I parametri LEED New Development per un quartiere nuovo ad alte prestazioni ambientali – versione inglese

    Il documento sulla rigenerazione urbana dell’EWI

    Il documento di confronto degli ecoquartieri in Italia